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martedì 12 febbraio 2013

Martedì evviva il Carnevale


Oggi è l'ultimo giorno della bella festa del Carnevale e quindi chi deve fare qualche scherzo che lo faccia ora o mai più! Ricordo dalle mie parti come in questi giorni di gioia e festa per esempio si andava in un paesino vicino dove in ogni casa si lasciava la porta aperta per far venire chiunque volesse fare un ballo. Giravamo per il paese entrando e uscendo da case di persone gentili che lasciavano la porta aperta e che mettevano un disco per farti ballare e darti qualche pasticcino. Ora con i tempi che stiamo vivendo in Italia purtroppo queste cose sono impossibili da fare. Davvero ho dei bei ricordi del Carnevale della mia infanzia, di quando ci vestivamo da donne e alcuni dei maschietti che non mi conoscevano addirittura mi hanno fatto una corte sfrenata talmente ero "bella". A lato un opera di Pablo Picasso con il figlio Arlecchino tratta da L'arte con Kigeiblog.

Buon Carnevale a tutti

giovedì 15 novembre 2012

Ma cosa meriterebbero i politici italiani oggi? Soltanto delle scoregge in faccia


Cogliendo la palla al balzo lanciata dall'ottima performance sonora eseguita dal Super-simpaticissimo Frank Matano (per intenderci per i pochi che non lo conoscono ancora è uno dei più bravi ed esilaranti ragazzi nel programma delle Iene) che possiamo vedere anche qui sotto in un suo video che sta in pochi giorni scalando le vette italiane di You Tube! Vorrei lanciare un appello che riguarda davvero la stragrande maggioranza di noi Italiani.





Il mio APPELLO è quello di far sapere come anche per tantissimi italiani stia accadendo esattamente la stessa reazione fisica avuta dal nostro amico Frank al parco. Quella emanazione sonora spesso puzzolente proveniente dai meandri interni dei nostri poveri intestini che si contraggono ripetutamente soprattutto per la grandissima rabbia che ormai ci assale nel momento preciso in cui vediamo qualunque delle SOLITE FACCE DI BRONZO DEI POLITICI ITALIANI e soprattutto udiamo LE LORO SOLITE STRONZATE INCONCLUDENTI. Queste reazioni conosciute scientificamente con svariati termini (vedi scoregge, puzzette, pititi orbi, messaggeri di merda e tanti altri ancora) vengono elencate sotto alcune specifiche categorie espressive e sono a volte definiti dai critici delle vere opere artistiche. Cito il caso delle cosiddette scoregge a “FIIILIIIIPPO” o quelle a “scarico libero” o ancora quelle a “trattini po-po-po-po”. Tutto questo avviene naturalmente ormai al solo sentire e vedere i nostri politici, quando per esempio fanno a gara per andare a sedersi su una poltroncina in TV (non bastano quelle che già hanno) di un qualunque spettacolino o Talk Show, e al via del presentatore di turno sputarsi in faccia tali cazzate e frasi che nemmeno loro riescono a capire per poi all'uscita prendersi un caffé tutti insieme al Bar di sotto (caffé pagato dalla TV ospitante ovviamente). Questo che sta accadendo in Italia alla gran parte dei cittadini è una vera epidemia positiva di BUONSENSO.

Ricordatevi sempre cari POLITICI ITALIANI che amate rubare oltre che i soldi pubblici anche il futuro e i sogni della gente onesta, questo “imbarazzo viscerale” lo vediamo molto positivo in quanto le scoregge come sappiamo bene tutti spesso preannunciano qualcosa di veramente più terrificante ma alla fine risolutiva. Sono sicuro infatti che prima o poi una mega diarrea arriverà in faccia a tutti questi “signori” che si credono i soli furboni dell'Italia.

Che tutti gli scarichi si aprano su di voi!!!

P.S. Per Frank Matano, sei davvero un mito e spero con questo mio post che ti abbia dato qualche buona idea sui tuoi prossimi target per un altra tua performance vincente! (veri o falsi che siano poi è il risultato che conta, lascio il mistero nelle vostre mani).

domenica 27 novembre 2011

La mitica serie televisiva Il mio amico Arnold degli anni Ottanta


Articolo della serie le mie grandi nostalgie del passato.

Il mio amico Arnold. Che stupenda e mitica serie televisiva degli ormai lontani anni Ottanta. Ebbene si, io faccio parte di quella numerosa schiera di persone (perché siamo davvero numerosi) che rimpiangono con molta nostalgia i mitici Anni Ottanta.

Anni in cui adolescenti e giovanissimi, e con la nostra spensieratezza e la nostra gioia di vivere, ci bastava pochissimo per renderci felici e stare bene (non come ai giorni d'oggi). Ricordo le giornate passate davanti alla TV per vedere alcune delle Serie televisive che provenivano dall'America. Alcune di queste Serie oggi, sono diventate un vero “Cult” come per esempio I Robinson o Il mio amico Arnold tanto per citarne qualcuna. Penso che siamo in molti e vi sfido a dire il contrario, a ricordarci il silenzio in salotto o attorno ad una tavola, mentre tutta la famiglia aspettava di vedere sul piccolo schermo le stupende e rotonde guanciotte color cioccolato del protagonista Arnold (vedi sopra), della serie Il mio amico Arnold (titolo in italiano). Non si può negare quante volte abbiamo pensato di pizzicarle, di strizzarle e di accarezzarle con tanta simpatia quelle guance rotonde, che appartenevano ad un piccolo e simpaticissimo attore di nome Gary Coleman, purtroppo scomparso dopo una disgrazia quando aveva poco più di 40 anni.



La serie televisiva di Arnold, è stata prodotta in America dalla Tandem Productions tra il 1978 e il 1986 (ben 8 Stagioni). Ebbe subito un grandissimo successo e nel 1980 arrivò anche sui teleschermi italiani, per la gioia di tutte le famiglie e di noi giovanissimi. Per i pochi che non la conoscono, Il mio amico Arnold, tratta la storia di due fratellini afroamericani molto poveri che provenivano da Harlem un quartiere povero e pieno di gente di colore. Loro sono Arnold (interpretato da Gary Coleman) di anni 8 e il vero protagonista della serie e il fratello maggiore Willis (interpretato da Todd Bridges) di anni 13, che a seguito della morte prima del padre e poi della madre, vengono adottati con grande affetto da un ricco uomo di affari di razza bianca, Philip Drummond (interpretato da Conrad Bain) che era anche il datore di lavoro della madre dei due fratellini. Questa adozione avviene anche a seguito di una promessa fatta dall'uomo alla madre in punto di morte. Quindi abbiamo una simpaticissima e moderna Famiglia molto varia (tre bianchi e due afroamericani), infatti Philip vive con sua figlia Kimberly (interpretata da Dana Plato) e una simpatica governante in un lussuoso superattico che si trova in una delle zone più ricche di Manhattan negli Stati Uniti. Nei vari episodi, quindi si assiste ad ogni genere di avventure e pasticci che coinvolge quasi sempre il piccolo Arnold e il resto della sua famiglia. Attraverso le numerose stagioni della serie, sono riuscito a conoscere e vedere Arnold nelle sue fasi di crescita sia naturali che artistiche insieme agli altri attori del cast, al punto tale che li consideravo quasi come dei veri amici e dei veri compagni.

In tutte le puntate grazie alla bravura degli attori, troviamo comicità e grande divertimento, ma una cosa in più mi ha fatto amare il tutto. In ogni puntata c'è sempre un messaggio morale, un esempio positivo da prendere o una piccola lezione di vita che rendeva tutto più interessante, specialmente per noi giovani di allora. Tutto questo secondo me, ha aiutato e ha fatto riflettere molti giovani, tra cui mi inserisco anche io con molto piacere. Infatti tra i componenti della Famiglia Drummond, oltre alle gag e le battute divertenti di Arnold, fatte con le sue espressioni mitiche, come quella più famosa: <> capitavano anche problemi più grossi e seri, come potevano essere quelli del razzismo, la droga o magari la pedofilia. Questi importanti problemi, venivano rappresentati nella serie molto bene, senza dare un senso di fastidio a chi guardava, e sempre i componenti della famiglia, tra cui spesso il padre in qualità di “capofamiglia” e responsabile, trovavano la giusta soluzione per risolvere il tutto nel migliore dei modi e trasmettendoci a noi che guardavamo tranquillità e il senso del giusto vivere.

Insomma trovo davvero Il mio amico Arnold una delle serie televisive più divertenti e mitiche di sempre, e quindi merita un angolino nel mio cuore. Voi che ne dite, siete d'accordo con me?

Un saluto.

mercoledì 27 aprile 2011

La serie di Pucca – stupendo esempio di umorismo e divertimento per i più piccoli ma non solo

Pucca, Garu e Abyo i mitici personaggi di una serie animata.

Potete insultarmi e dirmi di tutto! Potete togliermi di tutto, tanto non possiedo proprio nulla! Ma non vi azzardate a togliermi la mia sana dose di umorismo e divertimento con la ormai "mitica" serie animata di Pucca e compagnetti vari, che si aggirano nel loro piccolo villaggio orientale.

Mia madre me lo dice spesso quando guardo la TV e i cartoni animati: “Tu sei un bambino capriccioso in un corpo da uomo”. E io aggiungo anche: Ammazza... che corpo da vero uomo!!! BAHH!... che schifo questa autopromozione!!! Cestiniamola per cortesia...!!!

A parte gli scherzi Pucca è una bellissima serie di cartoni animati realizzata dalla Vooz una compagnia Sudcoreana (il titolo originale è Pucca funny love). La protagonista che si chiama appunto Pucca è una dolcissima e sorridente bambina orientale di circa 10 anni, molto innamorata di un piccolo abitante del grazioso Villaggio in cui si svolgono gran parte delle scene e le varie storie. Questo ricercatissimo abitante è il ninja Garu (vediamolo sotto mentre Pucca lo bacia) che ha circa 12 anni e non sopporta tutte le avance della pestifera Pucca che fa di tutto e di più per cercare di dargli un centinaio di bacetti ovunque. Il buon e paziente Garu tra un allenamento di arti marziali e un avventura cerca sempre di evitare Pucca, scappando e nascondendosi ma senza però avere molto successo. La mitica Pucca spesso salva tutto il villaggio dove vive compresi i suoi abitanti, dai terribili nemici ninja che hanno di tutto e di più tranne che l'essere terribili. Infatti, quando si incazza Pucca diventa talmente forte, che nessuno può più fermarla e così botte da orbi a tutti quanti. Chissà forse sarà la “forza” dell' amore a dare tutta questa potenza alla simpatica Pucca? Io penso proprio di si!


A proposito non so Voi che siete amanti dei cartoni giapponesi, ma il mio personaggio preferito della serie è sicuramente Abyo (vedi immagine a lato), una sorta di bambino super allenato e convinto di arti marziali e Kung fu, che si crede addirittura con le sue smorfie e le sue movenze di essere il grande lottatore cinese Bruce Lee (un altro mio grande mito). La caratteristica più famosa di Abyo è quella di strapparsi la giacchetta che indossa quando deve litigare e combattere con qualcuno (vorrei tanto sapere chi li compra dopo), imitando proprio il famoso gesto del campione cinese Lee. Di solido dopo le botte che prende, iniziano i pianti e le lacrime per Abyo e inizia la grande tenerezza che ispira, tra le grandi risate del sottoscritto. Devo dire che quando Abyo imita le pose o le espressioni facciali del guerriero Bruce Lee è davvero un grande, un vero mito! Complimenti agli autori dei personaggi per queste citazioni sul grande lottatore Lee.

Cosa posso aggiungere oltre che questa serie è davvero forte!! Le risate vengono giù da sole guardando questi piccoli e simpaticissimi personaggi creati quasi per i più piccini, che sono sempre alle prese con problemi più grandi di loro come l'amore e la lotta per la sopravvivenza.

Consigliato a tutti quelli che hanno bisogno almeno di un quarto d'ora di ottimo divertimento e risate.
Un saluto. 

mercoledì 13 aprile 2011

Umorismo e Politica – siamo arrivati al paradosso?

Da un po' di tempo, sembra che i nostri politici, non fanno altro che scaricarsi addosso gli insulti più assurdi e vergognosi (e non intendo vergognosi per loro, ma per le Nostre orecchie, quelle dei “giusti” e normali cittadini italiani, che debbono sorbirsi tutto questo), oltre che farsi i loro “porci comodi” e i loro interessi personali.

In TV, sui giornali, nele Radio o su Internet, non si fa altro che leggere o ascoltare le “solite” frasi, i “soliti” insulti e le “solite” lamentele, del politicuccio di turno, mandato al fronte dai suoi colleghi a “rompere i Cogli... la prima mela!” agli “agguerriti nemici” politici, e viceversa. Sembrano tanti bambini che si rincorrono per prendere il giocattolino migliore, ed intanto si tirano i capelli, si danno pizzicotti e schiaffetti ovunque. Politico contro politico, Destra contro Sinistra, Sinistra contro Destra, Politica contro Magistratura, Magistratura contro Politica, “perbenismo” contro festini e orgie... poltrone contro Palazzi, e chi più ne ha, più ne metta! Tutto per avere un poco di “POTERE” in più.

NON CI SI COMPORTA MICA COSì! Cazz...la Randa di quell' albero!

E l' Italia e tutti gli Italiani per bene ed onesti, che sono il 99,99 per cento, dove li mettiamo? Chi li considera? Chi cerca di fare qualcosa per Noi Italiani?! Siamo arrivati ormai in un vicolo senza uscita? Viviamo ormai in un grande ed immenso PARADOSSO?!!

A proposito di paradossi, sentite quello di Protagora.

Tutto questo CAOS sociale e politico, mi fa sorridere (anche se sinceramente vorrei buttare lacrime amare!), e mi porta alla mente un bellissimo paradosso di cui ho letto un po' di tempo fa e che, viene chiamato il paradosso di Protagora o anche dell' avvocato.

Secondo una delle versioni, si racconta che un personaggio dell' antichità di nome Protagora, avrebbe formato agli studi di legge, come istitutore, un giovane molto promettente, Evatlo (Euathlus), dal quale ebbe solo la metà di quanto richiesto per le lezioni impartite, e col quale stabilì che il resto dell' importo, sarebbe stato saldato dopo che questi avesse vinto la sua prima causa.

Ma Evatlo non cominciò la professione di avvocato, anzi si diede alla politica, e non avendo vinto la sua prima causa poiché non ne aveva mai fatte, Protagora non veniva pagato. Quest'ultimo lo convenne (lo citò in Tribunale) dunque in giudizio per essere saldato del prezzo delle sue lezioni.

Il giovane Evlato decise di difendersi da solo, divenendo in questo modo l'avvocato di se stesso, e creando questa particolare situazione di indeterminatezza, che invito a leggere con attenzione:

Secondo quanto sosteneva Protagora:

se Evatlo avesse vinto la causa, avrebbe dovuto pagarlo in base all'accordo, perché avrebbe vinto la sua prima causa.

Se Evatlo invece avesse perso, avrebbe dovuto pagarlo comunque, per effetto della sentenza positiva nei suoi confronti.

Secondo quanto sosteneva Evatlo:

se Evatlo avesse vinto, non avrebbe dovuto pagare Protagora per effetto della sentenza del Giudice.

Se Evatlo avesse perso, non avrebbe dovuto pagare Protagora, perché in base all'accordo preso con lui, non aveva vinto la sua prima causa.

Io a questo punto, penso che non ci sia una via d'uscita per i due personaggi, e che queste cose si verificano molto spesso anche dalle nostre parti, divenendo dei veri e propri “sciupa tempo e denari pubblici”.

Voi cosa ne pensate in merito a questo paradosso? La vedete una soluzione possibile, senza però usare la “maledetta” e solita violenza, che spesso può scaturire da queste simili “situazioni”?

Un saluto

venerdì 21 gennaio 2011

Un Nuovo Anno è iniziato e dobbiamo essere felici...

Evviva!!! L' Anno nuovo è entrato...con tutte le Tradizioni festive del caso...
Noi da buon italiani che siamo, abbiamo come da tradizione, sparato i "famosi" Botti di Capodanno (e magari qualcosa di altro!). Gli ospedali come da tradizione, hanno ricevuto la loro montagna di feriti più o meno gravi (anche un morto purtroppo!). Alla Befana abbiamo ricevuto le nostre belle Calze con tanti dolcetti a forma di carbone nero...come se Noi, ci reputassimo dei "dispettosi monelli", Mah va laaa!!!
Ed ecco che come da "Tradizione", tutto finisce, ed inizia il Nuovo Anno con i "Tradizionali" insulti tra Leader di Partito, sempre pronti a far vedere quanto si impegnano per i "Loro" interessi. Che bello, vero?!!
I politici come da "Tradizione" sono sempre le stesse "facce", molto amate da Noi, Popolo italiano. I media come al solito ci danno in pasto, le solite notizie "rimasticate" di cronaca, arricchite però della novità, magari, che il parente più prossimo della "vittima", è andato in bagno tre volte nella data in questione, anzichè le "solite" due volte, ed accrescendo così il "Mistero" e la nostra curiosità.
Su Facebook, la mia vicina di casa, (sono un paio di anni che non riesco a vederla), mi ha "taggato" per farmi gli auguri, mettendo una vecchia foto di noi due. Meno male che c'è Facebook, che mi consente di parlare ed interragire con la mia vicina di casa!
In TV, gli Spot a favore del pagamento del Canone Rai, crescono, e noi siamo tutti contenti di pagare, visto la grande "varietà" di programmi che ci offrono...o forse sono sempre le "solite cose" rimpastate e vomitate sullo schermo?!! Ahh...giusto, anche questa è tradizione italiana.
Chissà se un giorno cambierà qualcosa, magari iniziando dalla Politica italiana magari?!!


sabato 18 settembre 2010

L' Estate ormai è alle porte...e adesso che si fa!!!

Ormai possiamo dire anche se dalle mie parti ancora il sole brucia parecchio, mentre già in alcune zone  la pioggia ha fatto molti danni, che la bella Stagione Estiva è agli sgoccioli. 
Purtroppo come diceva un antico saggio, "Quannu a nevi sciuga, si vidunu i buca", che traducendo vuol dire, quando la neve si scioglie si possono vedere le buche o i fossi che vi sono sotto. Il significato di ciò è che molti italiani, anche in piena crisi economica, non vogliono assolutamente perdersi le "vacanze" estive, ed è pronta a partire per 7 o 15 giorni, anche a costo di firmare cambiali e pagherò per decenni, l' importante che la sua famiglia si faccia vedere nella solita spiaggia da tutti quanti, e mettendosi in mostra come una delle poche famiglie che non ha nessun problema economico. Peccato che questo è il pensiero che fanno moltissime famiglie italiane. 
In Estate tutto è bello, tutto è "movida", tutto è "Amore", e non fa niente che per far questo ci vogliono soldi e soldi...DIVERTIAMOCI E BASTA! ...Poi si vedrà!
Ma dopo...arrivati verso i primi giorni di Settembre, dopo tre mesi di piena frenesia estiva, si inizia a vedere i giovani che ritornano ad andare in giro con certi "Musi tristi", a parlar male della Scuola, e a dar la colpa come sempre ai prof. o ai nostri politici di turno, mentre i genitori maledicono il giorno che si sono fatti convincere ad andare in vacanza, ed iniziano a contare le pile di cambiali che devono sborsare, portando il magone per circa nove mesi, come un nascituro, sino alla prossima Estate! 
Si ricomincia tutto da capo...forza che la campanella sta suonando, ci vediamo durante la ricreazione OK? E tu, per favore vai in banca a vedere se siamo troppo in rosso con il conto...

lunedì 16 agosto 2010

Schizzi e disegni di Ornyboy

L'umorismo di Ornyboy
Lo so, quelle che troverete cliccando sopra sono vignette e disegni demenziali ma chi oggi come oggi non è un poco tra "le nuvole"?
Quindi non prendetevela con me ma con i tempi di crisi in cui viviamo grazie anche ai nostri politici!!!

Vignetta su politica italiana

Siamo alle solite con questi Politici italiani.... porcaccia la miseria!!! (cliccate per ingrandire)

Gli Italiani nelle vignette demenziali di Ornyboy

Le Vignette Demenziali di Ornyboy (cliccate per zoomare) e altre le trovate nel blog.

Le vignette demenziali di Ornyboy

Per la serie di Vignette "demenziali", che disegno per scaricarmi un pò di nervi...

giovedì 27 maggio 2010

Leonardo alle prese con Silvio nel Rinascimento

Mi piacerebbe molto scoprire come sarebbe finita se il nostro Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, fosse vissuto in quell'epoca in cui si stava uscendo da vari secoli di buio oscuro e crisi, chiamato Medioevo, e si iniziava a vedere la rinascita degli uomini, delle arti e della cultura, appunto il Rinascimento.


A parte il fatto della mia curiosità sul fatto di come si sarebbe comportato Silvio nei confronti della Scoperta dell' America, avvenuta proprio in quel periodo, ma se avesse incontrato alcuni personaggi famosi? 
E se avesse incontrato il grande Maestro Leonardo da Vinci? 
Forse sarebbero diventati grandi Amici, talmente amici, che Leonardo ogni fine settimana, non poteva rifiutare (causa offesa), l' invito che Silvio gli faceva, per partecipare a feste e balli nel suo piccolo Castello di Arcore. Lo scopo di questi inviti però, erano soprattutto quello di farsi ritrarre su una tela, nel suo profilo migliore, perché qualche suo paggetto, gli aveva riferito, che questo tale Leonardo sembra che abbia nelle sue mani e da come stende i colori, una grande dote artistica, che lo rendono geniale e unico. 
Ed allora noi che siamo grandi appassionati di Arte e di pittura, oggi quando andiamo a visitare il bellissimo Museo del Louvre a Parigi, una tappa obbligatoria sarebbe quella di ammirare lo stupendo capolavoro del più grande genio mai esistito, Leonardo da Vinci. Ovviamente stiamo parlando del grande capolavoro intitolato "Il Giocondo" o MonnoSilvio, ed una emozione incontrollabile come un fremito, ci percorre lungo tutto il corpo. 
Alla prossima

venerdì 5 marzo 2010

Quando sogni non ti resta che piangere!

Oggi ho sognato di ritornare indietro nel tempo, forse mi trovavo nel 1492, "quasi milleecinque", non so perchè mi trovi qui, in quest' epoca, in questo posto... Ah proposito, ma dove mi trovo, e cosa sono tutti questi gigli attorno a me, forse sono in campagna. Vedo in lontananza una città, ma arrivato alle porte, della gente travestita da guardie mi grida forte: << ALT! Chi siete, dove andate, che volete... un fiorino!>>. Perchè, anche nei sogni esistono le tasse e le gabelle? Aiuto... io sono un italiano, perchè tartassarmi?
Riesco a scappare via, quando raggiungendo un fiume, mi trovo di fronte un vecchietto con una lunga barba bianca, che mi implora di insegnargli un gioco che lui afferma chiamarsi "scopa", in quanto due birboni, gli hanno portato via tutto ciò che aveva, truffandolo come se avesse scritto "Giocondo" sulla fronte, o era "Gioconda". Io non capisco di cosa parli il vecchietto che sembra chiamarsi Leonardo, per me la scopa è solo quell' oggetto che si usa per andare sulle nuvole, quando c' è una riunione di condominio o si chiamano "sabba", mah! Il vecchietto aggiunge anche, che un tizio con uno strano nome "Ser Silvio", passando insieme alla sua corte, gli abbia intimato di non inventare più nulla, tanto basta Lui a risolvere tutto. Pare che gli abbia anche detto, di non continuare a imitare i suoi gesti reali, con i suoi "brutti" e orrendi quadri, come nel San Giovanni.
Il vecchietto mi prega di aiutarlo, dicendo anche che mi regalerà uno dei suo quadri...magari quello con quella ragazza, che lo ha sempre rifiutato, perchè non sapeva fare nulla, Lisa si chiamava la ragazza... siii ora quello sarebbe un pittore, ma va laaa!
Continuo a correre, a cercare, ma non vedo o sento niente di familiare, ah si! Ora sento dell' acqua, finalmente sono libero dal mio sogno, il mio bagno mi ha liberato dal sonno, sono tutto fradicio ma sono nel 2010... almeno lo spero tanto! OH NOOooo!!! Non mi resta che piangere...