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sabato 26 giugno 2010

L' Arte di creare delle bellissime Illusioni ottiche che si animano

Bellissime questi giochi di ILLUSIONI OTTICHE ANIMATE prese da un Video. Gustiamocele insieme perché sono davvero simpatiche e fanno vedere come a volte i nostri occhi possono tradirci facendoci credere fischi per fiaschi! 


incredibili illusioni ottiche animate
Caricato da giotelamon. - Produzioni web indipendenti.

Altro esempio di illusioni ottiche molto simpatiche. Guardiamole con attenzione perché sono davvero fantastiche e spesso geniali.




Illusioni ottiche da urlo
Caricato da TU610. - Divertimento, risate e video pazzeschi in tanti filmati originali

martedì 22 giugno 2010

L’ ARCHITETTURA GOTICA – Un breve viaggio nella storia

Per leggere l'articolo completo sulle Cattedrali e gli elementi gotici cliccate su questo link e andate sul nuovo sito intitolato Appassionatamente con Ornyboy dove troveranno posto tantissimi temi sulle passioni degli italiani. Sono dei Temi come l'umorismo, la politica, l'arte o la cucina tanto per citare i più frequenti. Inoltre per gli amanti dell'arte vi invito a dare un occhiata anche al sito Arte semplice e poi dove io spesso collaboro inserendo dei miei articoli o altro materiale sull'arte, la pittura o la scultura. Per andare su questo sito basta cercare e cliccare sul suo nome che trovate qui nella colonna a destra. Un saluto a tutti



mercoledì 2 giugno 2010

Architettura nell’ Ottocento – Facciamo un breve viaggio storico

L’ Urbanistica
Nel corso del secolo Ottocento, molte delle città europee verranno sconvolte e trasformate grazie anche a nuove scoperte sia nel campo dell’ edilizia che in quello dell’ architettura, che diventeranno da “semplici cittadine” quali erano, a vere e proprie Metropoli gigantesche grazie ai molti ampliamenti. Due esempi molto famosi di questi cambiamenti, sono sicuramente Londra e Parigi, due veri “giganti” del periodo, di cui i rinnovamenti urbanistici, erano spesso necessari, perché avevano un vertiginoso incremento della popolazione, che dalle campagne si spostava verso i centri abitati, richiamati spesso dalle nascite di grandi industrie e fabbriche, e da una forte economia sempre più in crescita.
Si inizia ad abbattere interi quartieri poveri, per lasciare spazio a nuove strade, e si inizia a erigere nuovi quartieri, o si ampliano quelli esistenti, che hanno le caratteristiche giuste per poter far vivere bene migliaia e migliaia di contadini, che vengono a vivere in città per lavorare in qualche fabbrica nuova, e lasciando i vari campi incolti.
Di solito i quartieri periferici, saranno adibiti ad abitazioni per operai, mentre tutte le classi dirigenti, verranno a risiedere al centro delle città, in case molto moderne per l’ epoca, magari con panorami sui lunghi viali o sulle piazze centrali.
A Parigi per esempio, vasti quartieri di origine medioevale, vengono letteralmente sventrati per permettere la realizzazione dei “Boulevard” (larghi viali), che ancora ai nostri giorni danno alla città un aspetto grandioso e monumentale.

Gli stili storici
Per quanto riguarda lo stile architettonico dei primi anni dell’ Ottocento, in quasi tutti i paesi europei lo stile dominante, è quello che si rifà all’ antichità classica e quindi al Neoclassicismo.
Intorno al 1830 l’ influsso medioevale, inizia ad affiancare quello classico. Il Romanticismo, infatti rivaluta il Medioevo, età in cui hanno avuto origine le nazioni europee (nascita delle lingue nazionali e della letteratura moderna).

L’ architettura romantica, recupera gli aspetti più caratteristici di quella medioevale, in particolare di quella Gotica. In Inghilterra infatti, si avrà origine allo stile “Gothic revival”, che poi si diffonderà in altri paesi dell’ Europa occidentale. Un esempio tipico di questo stile che si ispira al Gotico, è il Palazzo del Parlamento (vedi sotto) eretto a Londra, sulla riva del fiume Tamigi tra il 1840 e il 1870. come una grande Cattedrale Gotica, il Palazzo londinese, ha un evidente sviluppo verticale e presenta la tipica ornamentazione con guglie e pinnacoli, molto presenti nelle costruzioni gotiche.



L’ architettura degli Ingegneri
Oltre agli edifici che ripropongono gli stili del passato, come per esempio il Neoclassico ed il Neogotico, all’ inizio dell’ Ottocento l’ architettura si rinnova anche nel senso di utilizzo di nuovi materiali, come il ferro, il vetro ed il cemento armato per fare alcuni esempi, e cambiano anche le varie tecniche costruttive e le tipologie edilizie.
Architettura e ingegneria, si fondono nella realizzazione di edifici complicati o semplici e funzionali, come per esempio ponti, viadotti, porti, stazioni ferroviarie o magari complessi industriali. Tutto questo cambiamento, è stato portato dalla rivoluzione industriale, che proprio nell’ Ottocento si diffonde in tutta Europa, e da origine all’ “architettura degli ingegneri”, che non costruiranno più solo chiese e palazzi come una volta, ma edifici e città sempre più funzionali, capaci di accontentare le esigenze di tutti quegli abitanti che si riversano sempre più numerosi nelle città industriali.
L’ uso del ferro e del vetro, si estende poi ad altri tipi di edifici, rivelando anche notevoli possibilità decorative oltre che strutturali. Esemplare è la biblioteca parigina di Sainte-Geneviève realizzata tra il 1843 e il 1850 (vedi sotto), progettata da Henri Labrouste (1801-1875), dove si possono notare archi e colonne realizzate in ferro, che rivestono una funzione molto bella e decorativa oltre che quella puramente strutturale.






Un altro esempio del grande uso del ferro in edifici realizzati nel secolo Ottocento, l’ ho abbiamo in Italia, infatti la famosa costruzione conosciuta come La Mole Antonelliana realizzata tra il 1863 e il 1880 (vedi sotto), fu costruita nella città di Torino da Alessandro Antonelli (1798-1888), su commissione della comunità ebraica. La Mole è costituita da un alta cupola appoggiata su una base di metallo e sormontata da una altissima guglia. Antonelli rinuncia agli ornamenti tradizionali, per mettere in evidenza la struttura della cupola, la quale grazie al ferro può raggiungere quella altezza vertiginosa che tutti ammiriamo ancora oggi.
Da questi esempi, possiamo capire, come già andando verso la fine dell’ Ottocento, l’ architettura inizia a privilegiare la funzionalità alla forma, la struttura alle decorazioni, anticipando soluzioni che verranno adottate diffusamente nel corso del Novecento.






Un saluto a tutti i Lettori

martedì 11 maggio 2010

Il sorriso della Gioconda di Leonardo – un fascino eterno che ammalia

Il sorriso della Gioconda mi ha sempre affascinato al punto quasi da stregarmi letteralmente. Mi sarebbe davvero piaciuto conoscere la modella o il modello visto che si è detto di tutto e di più anche che fosse un maschio un pò effemminato o un ermafrodito. Mah, onestamente non so chi abbia ragione tra tutti gli pseudo esperti di arte comunque per me resta soltanto una cara amica, una bellissima e importante donna, punto e basta.

Alcune volte camminando per le strade ho cercato di trovare, di incontrare quel particolare sorriso e quello sguardo che mi attrae, nelle persone o nei conoscenti che vedo passare velocemente sulle vie cittadine. Non vedo nulla anzi riesco soltanto a vedere dei pensieri frenetici e tanti problemi del tipo “cazz... oggi arriverò tardi al lavoro” oppure “perché quello stronzo non mi degna di uno sguardo?”, o ancora “cornuto! Mi stavi mettendo sotto con la macchina” e tanta roba simile.

Sembra che noi cittadini moderni abbiamo ormai perso gran parte della serenità che traspare da quel viso cinquecentesco.

del tuo sorriso hanno detto la qualunque. Che è un sorriso beffardo di chi ne sa più di noi o magari che è il sorriso di una donna pienamente appagata sessualmente. Altri hanno detto che non è neanche un sorriso ma una semplice smorfia quasi un ghigno beffardo di un viso contratto.

Mi piacerebbe scoprire i pensieri che sono stati imprigionati in quella piccola tavola di legno dal grande e geniale Maestro Leonardo. Dal genio che scriveva al contrario per nascondere i suoi studi, da colui che ha inventato e studiato di tutto mentre realizzava negli intermezzi del suo prezioso tempo uno dei più grandi capolavori della pittura artistica.

Chissà se mai un giorno potrò capirci qualcosa...

Nell'attesa se siete interessati ad avere una descrizione più completa della Gioconda di Leonardo potete cliccare e andare sul sito Arte semplice e poi.
Un saluto a tutti.

sabato 17 aprile 2010

Ammiriamo le opere d’ arte – Brevi consigli

Ammiriamo e analizziamo le opere dell'arte.
Ogni opera d’arte che sia un semplice disegno, un quadro, una scultura, un edificio architettonico o qualsiasi altro oggetto artistico ha il suo linguaggio caratteristico e quindi comporta da parte nostra che lo osserviamo un modo particolare di andarlo a “leggere”.
Per leggere questo articolo completo vi invito a cliccare sul nome sopra per andare sul sito Arte Semplice e poi dove troverete tanti altri miei articoli dedicati a questo stupendo mondo che erano sparsi per il web.

venerdì 22 gennaio 2010

L’ Arte portatrice di benessere e positività

Personalmente di fronte a un Capolavoro dell'arte provo sempre una grande emozione e un brivido. L’arte in tutte le sue forme dalle più conosciute come la pittura, la scultura o l’architettura alle meno conosciute perché magari praticate da pochi artisti o perché sono considerate (in modo secondo me errato come arti minori o di una certa “nicchia”, porta sempre un grande benessere e positività. Il mio consiglio a chiunque magari si sentisse un giorno un po' giù, e ha del tempo libero da trascorrere, è quello di andare a visitare un Museo, una Galleria d’ arte o magari un sito architettonico. Vedrà che piano piano, il malumore scomparirà, mentre assapora e si gode le bellezze artistiche che ha intorno. Lo sappiamo tutti che in Italia, non dobbiamo fare molta fatica a trovare qualcosa di storico o di artistico vero? Mi risulta che fino a circa dieci anni fa, più del 50 per cento degli italiani, non era a conoscenza dell’ inestimabile valore artistico che l’ Italia detiene. Infatti circa il 60 per cento di tutto il patrimonio mondiale di opere artistiche e architettoniche, sta in Italia. C’ è da fare un Whaooo! di fronte a queste cifre, insieme all’ essere molto fieri del Nostro Paese. Riprendendo il discorso di prima, negli ultimi anni, gli italiani, hanno iniziato a frequentare di più i Musei ed i siti artistici, ed hanno imparato molte cose su di essi, come per esempio che non sono “pallose” come si pensava una volta, anzi sono pieni di vita e di emozioni, che ognuno soggettivamente, può captare secondo i propri gusti e le proprie sensazioni, in modo sempre vario. Quindi Amici miei trovate ogni tanto un po' del Vostro tempo per arricchirvi lo “spirito” e gli occhi, con delle opere d’ arte, e vedrete che sarà una esperienza unica e positiva. Se volete avere una descrizione approfondita del David di Michelangelo cliccate per andare all'articolo completo sul sito Arte semplice e poi.
Un saluto a tutti